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21/09/09 - INAIL: Fumatori, attenti. La sigaretta fa male
anche sul luogo di lavoro.
Lo studio "tabacco, territorio, lavoro" dell'istituto
Csa per la salute per l'ufficio francesca di prevenzione alla
dipendenza dal fumo (Oft) che analizza l'impatto della sigaretta
nelle imprese e sostiene che i fumatori lavorano meno, producono
di meno, si ammalano di frequente e hanno maggiori possibilità
di tamponare con la macchina. La passione per le sigarette,
infatti, fiaccherebbe il rendimento professionale sia in termini
di salute, sia in tutto ciò che attiene la capacità
di concentrazione: dallo svolgimento delle proprie mansioni
alla guida della macchina nel tragitto casa/lavoro e lavoro/casa.
I fumatori sarebbero, inoltre, più influenzati dai
loro superiori: il 64% dei fumatori, infatti, si accende la
sigaretta sul luogo di lavoro se il capo fa altrettanto. Per
quanto riguarda le tipologie di lavoratori più dediti
al tabagismo al primo posto spiccano gli operai (33%). Meno
dipendenti dal fumo, invece, sono i dirigenti, le persone
dedite a una professione intellettuale e chi opera nel settore
agricolo (tra il 17% e il 21%).
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