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12/07/10 - Strade Killer, causano il 52% delle morti sul lavoro.

Il presidente dell'Inail, Sartori, ha presentati i dati ad un recente convegno organizzato con Aias.
Non in fabbrica o nei cantieri, il 52% delle morti sul lavoro si verifica in strada. Sul percorso che da casa porta in ufficio o in officina, oltre che nei cantieri stradali, perde la vita un lavoratore su due. E' quanto emerge dai dati dell'Inail: nel 2008 - ultimi dati ufficiali disponibili - su 1.120 infortuni mortali registrati, oltre la metà sono stati causati da incidenti su strade e autostrade italiane. E se 355 persone hanno perso la vita mentre svolgevano le loro mansioni lavorative, 276 sono rimasti vittime di incidenti.

Le strade restano dunque il killer numero 1 del lavoratori, nonostante la leggera flessione registrata dal primo semestre del 2009. "Il numero degli incidenti legati al lavoro sulla strade è invece pari a circa il 17% del totale degli infortuni segnalati all'Inail nel primo semestre del 2009" aggiunge Sartori " e anche se i dati ci dicono che gli infortuni per incidenti stradali sono diminuiti del 6% e i decessi del 15%, la strada rimane causa di oltre la metà delle morti bianche". Una carneficina, avverte, "che nel suo complesso coinvolge soprattutto i giovani, perchè un terzo degli infortunati sulle nostre strade ha tra i 18 e i 29 anni".

Come aumentare la sicurezza?
"la formazione è un requisito essenziale" riflette il presidente Aias Giancarlo Bianchi, "perchè la sicurezza è prima di tutto un atteggiamento e una questione di cultura, che deve entrare nei comportamenti dei cittadini, dall'infanzia alla terza età e deve essere impartita nelle scuole e nelle università"

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