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10/07/09 - PATOLOGIE CORRELATE ALL'USO DI DROGHE
Nuove Linee Guida del Dipartimento Politiche Antidroga.
L‘uso di sostanze stupefacenti, oltre al rischio di
sviluppare dipendenza, può comportare anche l’acquisizione
di patologie e di comportamenti devianti, che possono minacciare
e compromettere gravemente la salute e danneggiare la comunità.
La prevenzione dei comportamenti e delle patologie correlate
(PPC) all’uso di droghe si colloca tra gli interventi
di tutela della salute pubblica, costituita da azioni e misure
che i sistemi socio-sanitari regionali devono attivare per
prevenire e ridurre le conseguenze negative derivanti dall’uso
di sostanze psicoattive.
Le linee di indirizzo "Misure ed azioni concrete per
la Prevenzione delle Patologie Correlate all’uso di
sostanze stupefacenti. Prevenzione e riduzione dei rischi
e dei danni", nate dalla collaborazione tra Dipartimento
Politiche Antidroga e un gruppo di consultazione formato da
diverse rappresentanze del settore, definiscono gli standard
minimi degli interventi di prevenzione secondaria da associare
agli interventi di contatto precoce, cura e riabilitazione
delle persone con dipendenza da droghe.
Tali misure ed azioni di prevenzione rappresentano Livelli
Essenziali di Assistenza che le Regioni e le P.A. devono assicurare
al cittadino in tutti i servizi territoriali.
L'obiettivo degli interventi è di contribuire velocemente
a tutelare, mantenere, migliorare, la salute e la qualità
di vita delle persone utilizzatrici di sostanze stupefacenti
e psicoattive e in più a contenere la possibile diffusione
di infezioni e ridurre complessivamente i costi sociali e
sanitari correlati al problema tossicodipendenza.
Tutto questo con un approccio globale per il pieno recupero
della persona e il suo affrancamento dall’uso di sostanze.
La Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze
in Italia per l’anno 2008 descrive i nuovi fenomeni
emergenti, le prevalenze d’uso di sostanze psicoattive,
le implicazioni che ne derivano a livello sanitario e sociale,
gli andamenti del mercato illegale della droga nel nostro
paese.
Risalta il fatto che diminuisce l’uso di eroina e cocaina
nei giovanissimi di età inferiore ai 19 anni ma vi
è un incremento dell'uso nella popolazione sopra i
20 anni.
Cresce complessivamente l’uso di cannabis: il 32% della
popolazione generale (15 – 64 anni) e il 31,5% degli
studenti (15 – 19 anni) dichiarano di averla usata almeno
una volta nella vita, con percentuali di consumo più
alte rispetto alla media europea.
Accanto a questa crescita, nel 2008 si registra anche un
forte aumento della produzione italiana di “super skunk”,
un tipo di cannabis con un’elevata concentrazione di
principio psicoattivo e, quindi, più pericolosa per
la salute, con coltivazioni autoctone concentrate soprattutto
nel sud del paese.
Si evidenzia anche una forte tendenza al policonsumo, cioè
un utilizzo contemporaneo di più droghe, facendo risaltare
il fatto di come la cannabis sia una droga “trasversale”,
spesso associata a cocaina ed eroina sia nella popolazione
generale ( 84,4% e 76,8% dei casi), che nella popolazione
studentesca ( 91,9% e 82,3% dei casi).
Il periodo che intercorre dal primo utilizzo a quello in
cui la persona tossicodipendente accede ai servizi per il
trattamento può essere molto lungo e raggiungere anche
i 12 – 14 anni.
Per vedere la Relazione Annuale del Parlamento CLICCA
QUI
Per vedere la sintesi CLICCA
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Per vedere la presentazione CLICCA
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