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15/06/10 - INAIL: Calano gli infortuni nei servizi ospedalieri.
Sul sito dell'INAIL è stato pubblicato
un rapporto sui servizi ospedalieri.
Nell'ultimo quinquennio a fronte di una riduzione del personale
sanitario del 6,2% si è registrata una più marcata
riduzione degli infortuni sul lavoro (-14,1%) che ha interessato
in misura maggiore gli uomini (-20,6%). Ad aumentare però,
nello stesso periodo, gli infortuni degli stranieri (+19,5%)
che rappresentano il 7% del complesso del comparto.
Il 52% dei lavoratori che si fanno male in corsia ha un'età
compresa tra i 35 ed i 49 anni, contro il 42% degli infortunati
nel complesso.
I lavoratori più colpiti sono gli infermieri (50%),
seguiti da portantini, assistenti e operatori sanitari (30%)
a distanza i medici (5%).
MALATTIE PROFESSIONI NELLA SANITA': UN FENOMENO IN EVOLUZIONE
Il lavoro quotidiano in strutture a volte obsolete e insalubri,
la presenza di sostanze a preparati potenzialmente dannosi,
lo svolgimento di mansioni specificatamente fisiche per alcune
figure come portantini e infermieri, possono mirare alla salute
dell'operatore sanitario esponendolo a vere e proprie malattie
professionali.
Nell'ultimo decennio le denunce nella sanità sono più
che raddoppiate passando dai 332 casi del 2000 ai 722 del
2008 con un 2009 atteso in ulteriore crescita.
Sono emerse prepotentemente le malattie dell'apparato muscolo-scheletrico
dovute a sovraccarico biomeccanico, movimenti ripetuti e posture
incongrue; affezioni dei dischi invertebrali, tendiniti e
sindrome del tunnel carpale.
Coerentemente alla distribuzione degli occupati, la componente
maggiore è femminile (79%) con concentrazione nel Nord-Est
(37%), seguito da Sud (22%) e Centro (20%).
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